Ottoemezzo con Maurizio Martina

OTTOEMEZZO, MA LA TERRA DEI FUOCHI È PERICOLOSA? – Paolo Pagliaro nel suo punto parla delle indagini condotte sulla Terra dei Fuochi spiegando che a seguito delle indagini condotte dalla magistratura e dai ministeri competenti è emerso che i terreni che possono destare sospetti sul tema dell’inquinamento si estendono per massimo 21 chilometri quadrati. Maurizio Martina, recatosi questa mattina nell’area, ha spiegato che bisogna continuare a lavorare per garantire la legalità e la produttività senza però rispondere al punto espresso da Pagliaro, ovvero che le parole di Carmine Schiavone probabilmente erano esagerate e che questo ha portato numerosi contadini a vedere bloccato il proprio lavoro. E parlando della propria attività di ministro spiega che bisogna tutelare un settore che vale il 17 per cento del Pil. Incalzato dalla Gruber dice che bisogna migliorare la tracciabilità e sull’imprenditoria giovanile. Ed alla domanda di Stefano Feltri relativa ad un suo eventuale impegno nel bloccare i camion contenenti prodotti concorrenti in Italia come fece la De Girolamo, Martina risponde che certi obiettivi sono perseguibili in un altro modo.

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OTTOEMEZZO, LE COPERTURE POLITICHE CI SONO? – Lina Palmerini chiede se esistono coperture politiche per tutelare le riforme di Renzi, quindi se c’è un sostegno degli altri partiti e se c’è unità nel Pd, con Martina che risponde che bisogna lavorare per garantire solidità. Lilli Gruber chiede dei 68 miliardi di euro per pagare i debiti delle Pa chiedendosi come mai mesi fa si cercavano a fatica 4 miliardi per coprire l’Imu con il ministro che risponde chiedendosi se immaginava che lo stato potesse pagare i debiti per 22 miliardi (decisione del governo Letta). E per quando riguarda il taglio delle tasse, la conduttrice chiede se sono previsti provvedimenti anche per pensionati, disoccupati, partita Iva, Martina che spiega che intanto bisogna pensare ai lavoratori dipendenti e parasubordinati oltre alle Pmi con il taglio della bolletta energetica. E da lì si partirà. E parlando di pensioni, Renzi ha escluso l’idea di Cottarelli di agire sulle pensioni oltre a tremila euro mensili. La Palmerini chiede il suo punto di vista sul taglio dell’Irpef e la riduzione dell’Irap, con il ministro che risponde proponendo la storia di un suo amico del suo paese nel bergamasco, impiegato in una piccola media azienda, che ha detto che il taglio dell’Irpef andrebbe già bene.

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OTTOEMEZZO, MA I SOLDI DELLE RIFORME? – Maurizio Martina, parlando delle coperture economiche delle riforme, spiega che gli obiettivi sono chiari. La Gruber interviene dicendo che è chiaro ma Martina continua parlando di Renzi che ci mette la faccia prendendosi la responsabilità di dire che il 27 di maggio ci sarà qualche cambiamento nelle buste paga. E nelle prossime ore si vedrà il dispiegamento della strategia, ricordando che si sta compiendo un atto importante verso i dipendenti, i ceti medio-bassi e le Pmi nel quadro di bilancio rigido. Stefano Feltri definisce il progetto strano perché le coperture se ci fossero state ci sarebbe stato un decreto legge. Feltri ricorda che questa storia ricorda quella dell’Imu quando si promise il taglio ma poi tornò l’Imu. E se non ci sono certezze gli italiani non spendono. Martina risponde presentando i tagli della spending review ricordando i quattro miliardi di euro in tre anni della spesa della difesa. Ma senza toccare gli F-35, regolati da contratti ferrei. E tornando a parlare di numeri, se la spending review può portare una cifra di tre miliardi come detto da Cottarelli (ma Renzi ieri aveva parlato di 7 miliardi), si sta indicando una riforma importante. E rispondendo a D’Alema, non si è parlato solo di direttive ma anche dell’approvazione di progetti di legge come nella riforma dell’apprendistato e del limite dei 36 mesi per i contratti a termine, non sembra poco. Lina Palmerini torna sul tema delle coperture parlando di Europa e del rapporto deficit-Pil, segno che bisogna prodursi in una trattativa importante con Bruxelles, specie dopo che oggi la Bce e la Commissione Europea non si sono dimostrate entusiaste. Per Maurizio Martina bisogna aggredire un tema mettendo al centro dell’attenzione equità e sviluppo per uscire dall’austerity. Ed i patti verranno rispettati, anche se il rapporto con l’Europa dovrà cambiare. E su questo, continua Martina, si lavorerà e si parlerà anche nell’ottica di una preparazione del semestre europeo per riformare l’Europa. La Palmerini ricorda il pareggio di bilancio messo in costituzione mentre Bce e Commissione Europea chiedono da novembre una riduzione del debito di 5 miliardi per riequilibrare il rapporto deficit-pil. Renzi pensa però che questi soldi arrivano dalla crescita del Pil ma per Bruxelles le tasse vengono tagliate per vincere le elezioni e non per assicurare crescita nel medio periodo. Martina, in difesa, parla di spending review e del risparmio di 32 miliardi con un aggiornamento della cabina di regia con un piano d’intervento per abbattere la spesa improduttiva entrando nel merito. La Gruber ricorda che bisognerà fare in fretta ma Martina parla di un impegno serio per una riforma strutturata. Feltri si chiede se si lavorerà per decreti con Martina che risponde spiegando che si tratta di un lavoro pluriennale che porterà risultati a lungo termine.

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OTTOEMEZZO, RITORNO AL PASSATO – Questa sera a Ottoemezzo, il programma condotto da Lilli Gruber ed in onda su La7 a partire dalle 20.30 saranno ospiti il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Maurizio Martina, e i giornalisti Lina Palmerini e Stefano Feltri. E si parte parlando dell’arresto di Federica Gagliardi, la Dama Bianca che accompagnò Berlusconi al G8 di Toronto per aver avuto 24 chili di cocaina nel bagaglio. La Gruber chiede a Martina se il Berlusconi con cui parla Renzi è lo stesso del tempo del bunga bunga con il ministro che dice che sul piano politico è più debole di ieri ma che bisogna sottolineare le differenze tra vita privata e patti di politica. Lina Palmerini, del Sole 24 Ore, spiega che l’arresto rappresenta il passato che ritorna, specie in un periodo di riforma di legge elettorale con malumori nel Pd e probabilmente questa storia ritornerà in sede di discussio. Stefano Feltri, interpellato sulla questione, spiega che Berlusconi è Berlusconi, quello che aveva Mangano alle sue dipendenze e che il suo mondo gira intorno a certi ambienti. Maurizio Martina dice che bisogna evitare di guardare al passato ed anzi bisognerebbe andare avanti con le riforme e con le grandi intese. E bisogna fare i conti con Berlusconi dopo che Grillo ha messo i congelatore i suoi voti. E per quanto riguarda i malumori nel Pd, Martina spiega che il partito ha mantenuto fede al suo ruolo mettendoci la faccia.

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