Boko Haram, le ragazze rapite costrette a fare le terroriste

Boko Haram

hanno costretto diverse ragazze rapite di Chibok a trasformarsi in terroriste. 218 giovani studentesse sequestrate dopo l’assalto alla scuola di Chibok risultano ancora scomparse, e secondo le testimonianze raccolte dalla TV britannica BBC le ragazze si trovano ancora nelle mani dei Boko Haram.

BOKO HARAM RAGAZZE RAPITE

– Rapite, stuprate, costrette a sposarsi con i guerriglieri, e addestrate a diventare terroriste come i loro mariti. Sarebbe questa la tragica sorte in cui sono cadute le ragazze della scuola di Chibok, rapite dai Boko Haram più di un anno fa. Nell’aprile del 2014 276 giovani studentesse, in prevalenza cristiane, sono state sequestrate e poi portate nei loro campi nascosti nelle foreste della Nigeria settentrionale dall’organizzazione fondamentalista che qualche mese fa si è affiliata all’ISIS. Il rapimento delle ragazze di Chibok a opera dei Boko Haram suscitò un enorme clamore, e rimane l’episodio più noto dell’ormai infinita teoria di iniziative terroristiche compiute dai fondamentalisti islamici nigeriani. Una giovane ragazza che ha scelto di presentarsi con un falso nome, Miriam, le ragazze rapite dai Boko Haram sarebbero state sottoposte a un cruento lavaggio del cervello subito dopo il loro sequestro. Alcune delle 218 ancora scomparse sarebbero diventate terroriste impegnate in diversi omicidi, a cui sarebbero state costrette dagli stessi guerriglieri. Diverse di loro sarebbero state addestrate all’insegnamento del Corano, e educare a picchiare i prigionieri dei Boko Haram in caso di citazioni errate del libro sacro della religione islamica.

 

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BOKO HARAM ISIS

–La BBC ha raccolto la testimonianza di Miriam, una ragazza della scuola di Chibok scappata dal campo di prigionia dei Boko Haram, anche se non è in grado di verificarne la veridicità. Altre donne intervistate dalla TV britannica e sfuggite all’organizzazione terroristica dopo esserne state prigioniere hanno ricostruito la vita delle studentesse nigeriane in termini piuttosto simili. Anche Amnesty International aveva diffuso informazioni simili a quelle della BBC in merito alla sorte delle ragazze rapite di Chibok. L’azione dei Boko Haram nella cittadina nigeriana aveva generato una significativo eco mediatica, e l’hashtag #bringbackourgirls era stato condiviso cinque milioni di volte. La sorte delle 276 studentesse rapite aveva evidenziato l’orrore dell’organizzazione terrorista nigeriana, che da gennaio 2014 dovrebbe aver ucciso circa 5500 civili. Dal 2009 invece le vittime della violenza dei Boko Haram sarebbero circa 20 mila. Boko Haram da circa quattro mesi si sono affiliati all’ISIS. Il sedicente califfato islamico guidato da al-Baghdadi si è così ampliato anche alle aree settentrionali della Nigeria controllate dai terroristi. A differenza dell’ISIS gli obiettivi della violenza dei Boko Haram sono meno ambiziosi, e più legati a tematiche di politica interna. Il successo dello Stato islamico ha però spinto i terroristi nigeriani a utilizzare il “brand” ISIS, con la speranza di potersi rafforzare militarmente ed economicamente.

Photocredit: Dan Kitwood/Getty Images

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