Calcio, Serie A: quanto è facile salvarsi, ma nessuno ne approfitta

“Ci vogliono 40 punti per salvarsi”. È il ritornello ripetuto da qualsiasi allenatore delle squadre che vivacchiano nei bassifondi della classifica di Serie A a metà stagione. Eppure, questo assioma rischia di essere clamorosamente smentito dalla stagione 2016/2017 quella che, in proiezione, ha la quota salvezza più bassa da quando la vittoria vale 3 punti, ovvero dal campionato 1994/1995.

Quest’anno la lotta salvezza è circoscritta, attualmente, a quattro squadre. Pescara, Palermo, Crotone e Empoli, rigorosamente dall’ultima alla quartultima, sono le formazioni che cercano il posto al sole, quello che può garantire un altro anno di sopravvivenza nella massima serie. Con tutti i benefici, economici e di immagine, che ne conseguono.

SERIE A, LA SITUAZIONE ATTUALE DELLA LOTTA SALVEZZA

Dopo 30 giornate, il loro score è piuttosto misero. Il Pescara, alla cui guida tecnica c’è il boemo Zdenek Zeman (che ha sostituito Massimo Oddo in corso d’opera), ha soltanto 13 punti, frutto di 2 vittorie e 7 pareggi; il Palermo, che nelle ultime settimane ha cambiato addirittura proprietà con l’avvento di Paul Baccaglini al posto del vulcanico Maurizio Zamparini, ha totalizzato 15 punti (3 vittorie e 6 pareggi); il Crotone, rivitalizzato dal successo di ieri contro il Chievo, ha messo insieme 17 punti (4 vittorie e 5 pareggi) ed è la più seria candidata a contendere la salvezza all’Empoli, 22 punti (5 vittorie e 7 pareggi), reduce da sette sconfitte consecutive.

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Una proiezione matematica, basata sul trend dei match sin qui disputati, dimostra come la squadra toscana, quella che attualmente è in vantaggio nella corsa salvezza, ha una media di 0,57 punti a partita. Proseguendo con questo bilancio – attenzione: si tratta di un semplice calcolo statistico -, dovrebbe terminare il suo campionato a 28 punti, ovvero la quota più bassa per la permanenza in Serie A da quando si assegnano i 3 punti a vittoria.

SERIE A, I RECORD NEGATIVI DELLA CORSA SALVEZZA

Dalla stagione 1994/1995, insomma, nessun campionato era stato mai così livellato verso il basso. Persino nel 2003/2004, quando Reggina e Siena si salvarono entrambe con 34 punti ai danni di Perugia, Modena, Empoli e Ancona, la quota salvezza è stata più alta. Inoltre, occorre considerare che quello fu l’ultimo campionato a 18 squadre, con quattro turni e 12 punti in meno, dunque, rispetto alla stagione in corso.

Il record “negativo” per la somma di punti salvezza appartiene, fino a questo momento, alla stagione 2005/2006: il Messina riuscì a resistere un altro anno in Serie A, nonostante nel corso della stagione avesse totalizzato soltanto 31 punti. Ma anche quella fu una stagione particolare, i cui punteggi furono totalmente stravolti dalla vicenda Calciopoli e che si concluse con la retrocessione della Juventus.

Aprile è arrivato e la corsa salvezza sta per accendersi. Occorre un’accelerata improvvisa da parte delle squadre Cenerentola del campionato per evitare un incredibile record negativo. Quest’anno, infatti, salvarsi è più facile. Ma nessuno sembra approfittarne.

(Foto da ANSA/FILIPPO VENEZIA)

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