Il gruppo Discovery ha superato La7: è il quarto operatore tv in Italia

Discovery Italia supera il fatturato di La7 e si afferma come quarto operatore televisivo in Italia. È quanto emerge dall’indagine condotta da R&S Mediobanca sui ricavi 2013 dei principali operatori televisivi italiani. In testa si conferma Mediaset con 3,36 miliardi di euro, comprensivi dei risultati della divisione spagnola. Seconda Sky con 2,85 miliardi mentre la Rai si stabilizza al terzo posto con 2,65 miliardi. Discovery Italia, grazie all’incorporazione di Switchover Media, rilevata a fine dicembre 2012, ha raggiunto quota 144 milioni mentre La7 con 115 milioni finisce al quinto posto.

Il gruppo Discovery ha superato La7: è il quarto operatore tv in Italia
Federico Ferramola / LaPresse

TERZO OPERATORE PER ASCOLTI – Grazie all’incorporazione di Switchover Media, inoltre, Discovery Channel è diventata il terzo operatore italiano in termini di ascolti nei canali specializzati, con un portafoglio di 12 canali, di cui sei gratuite sul digitale terrestre: Real Time, DMAX, Giallo, K2, Focus, Frisbee. Inoltre grazie a questa mossa ha fatturato 144 milioni, di cui 122 in pubblicità, contro i 74 milioni del 2012, chiudendo l’esercizio con una perdita di sette milioni.  Nella top ten dei dieci canali specializzati più visto nel 2013, prosegue Pubblicità Italia, in testa si piazza Real Time (Discovery Italia), che registra una media dell’1,5 per cento davanti a Rai Yoyo e Iris, Mediaset, entrambi con l’1,3 per cento.

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PUBBLICITÀ CALATA DEL 15,5 PER CENTO – Nel complesso però, aggiunge Digital Sat, negli ultimi cinque anni l’industria italiana ha visto calare il proprio giro d’affari del 9 per cento. La pubblicità è calata del 15,5 per cento ed i ricavi sono calati dell’8,8 per cento a 8,9 miliardi di euro. La contrazione peggiore è quella della Rai (-14,8 per cento) nonostante un aumento del 6,6 per cento nelle entrate del canone. Mediaset è calata del 12 per cento mentre invece Sky è cresciuta dell’1,6 per cento, così come La7 (+1,8 per cento).

1000 POSTI DI LAVORO PERSI – Nell’ultimo quinquennio si sono inoltre persi 1000 posti di lavoro, passando da 24.109 persone a 23.176, con una flessione del 3,1 per cento complessivo che ha interessato inoltre il 3,1 per cento dei giornalisti. Per quanto riguarda il risultato netto, la Rai ha accumulato tra 2009 e 2013 perdite per 396 milioni, segnando utili solo nel 2011 e nel 2013. Mediaset ha chiuso in perdita solo nel 2012 generando utili complessivamente per 571 milioni. Sky ha guadagnato 314 milioni con un rosso di 48 nell’ultimo anno mentre La7 ha chiuso con perdite complessive pari a 507 milioni senza aver mai registrato un utile.

LA7 SENZA DEBITI FINANZIARI NEL 2013 – Quanto al risultato netto, la Rai ha cumulato tra il 2009 e il 2013 perdite per 396 milioni, segnando un utile solo nel 2011 e nel 2013; Mediaset ha sommato nel quinquennio utili per 571 milioni chiudendo solo il 2012 in perdita, Sky Italia per 314 milioni con un rosso di 48 milioni solo l’ultimo anno; La7 ha subìto perdite complessive per 507 milioni, senza mai raggiungere l’utile. Sul fronte patrimoniale, il gruppo più solido è Sky con un’incidenza dei debiti sui mezzi propri scesa dal 67,5% nel 2009 al 16,4% nel 2013; quella di Mediaset è diminuita dal 65,4% al 56,9%, la Rai si è progressivamente indebolita dal 27,2% del 2009 al 151,4% nel 2013 a causa della riduzione del capitale netto per perdite. Nel 2013 La7 non aveva debiti finanziari.

(Photocredit Gian Mattia D’Alberto / lapresse)

 

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