L’uomo che rischiava di essere arrestato per un tatuaggio troppo realistico

19/03/2014 di Maghdi Abo Abia

Il Time ci racconta la storia di un uomo, Michael Smith, protagonista da una strana disavventura causata da un tatuaggio troppo realistico che ha portato la polizia ad entrare a casa sua con tanto di fucili in mano perché convinti che il tattoo in questione, una pistola, potesse rappresentare una minaccia.

David Leaming / Morning Sentinel / AP
David Leaming / Morning Sentinel / AP

 

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LA STORIA – La pistola tatuata sul corpo dell’uomo è a grandezza naturale e nel suo disegno dà l’idea di un’arma piazzata nei pantaloni. Tutto è accaduto a causa di un equivoco accaduto a Norridgewock, nel Maine. Smith è stato svegliato dal lavoro di alcuni giardinieri impegnati a potare i rami di un albero. Uscendo di casa a petto nudo, ha chiesto ai lavoratori di smetterla ed è tornato a dormire. Gli operai hanno però creduto che avesse una pistola con sé ed hanno chiamato la polizia. Gli agenti però, una volta visto il tatuaggio, si sono accorti dell’errore e non hanno preso provvedimenti.

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