Maria Elena Boschi favorevole alle parità salariale tra calciatori e calciatrici delle Nazionali

10/10/2017 di Redazione

Maria Elena Boschi è intervenuta su Facebook e Twitter per chiedere parità salariale tra calciatori e calciatrici delle Nazionali, mostrando il suo appoggio a una iniziativa simile a quella presa in Norvegia. La federcalcio del Paese scandinavo ha raggiunto un accordo per cui i giocatori delle due squadre di calcio che rappresentano la Norvegia nelle partite internazionali riceveranno la medesima retribuzione. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio ha twittato : «Norvegia: sancita parità salariale tra calciatori e calciatrici. Domani con @LottiLuca daremo vita a tavolo di lavoro su questi temi.#avanti».

Boschi

Il tweet sembrava indicare una parità salariale generica, e ha suscitato diverse reazioni negative. Su Facebook Maria Elena Boschi ha sviluppato il concetto. «Una notizia interessante per la pari opportunità arriva dalla Norvegia: sancita la parità salariale tra calciatori e calciatrici in Nazionale. In Italia, la strada verso la parità salariale tra uomini e donne è ancora lunga. Partire dallo sport è un segnale forte e simbolico: in tutto il mondo, i calciatori uomini sono pagati molto più delle loro colleghe. Domani col ministro Luca Lotti daremo vita a un tavolo di lavoro su questi temi».

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«Ma il nostro impegno non si esaurisce con lo sport: a metà novembre, al #G7 pari opportunità di Taormina, porremo al centro del dibattito il tema dell’uguaglianza economica tra uomini e donne. Non è una partita facile e occorreranno tempo e determinazione, ma possiamo e dobbiamo vincere questa sfida. #avanti#insieme». La parità salariale è un valore certo importante, ma l’ambito del calcio professionistico, per quanto limitato a quello delle nazionali, appare piuttosto fuorviante. La differenza di sponsorizzazioni e interesse televisivo generato dai Mondiali di calcio maschili e femminili è enorme. Privare la Federcalcio maschile di risorse economiche renderebbe più debole il nostro movimento, in una fase in cui il calcio italiano attraversa oggettive difficoltà. Rimane poi curioso affrontare il tema della parità salariale proprio nello sport, l’ambito dove maggiori sono le disparità di retribuzione, non solo tra maschi e donne, ma tra gli atleti in generale. I calciatori più famosi al mondo, come i tennisti o i cestisti, arrivano a guadagnare cifre superiori a quelle di molti manager famosi, mentre ci sono decine di migliaia di atleti che fanno fatica  sopravvivere. Probabilmente per questi motivi l’impegno di Maria Elena Boschi per la parità salariale tra Nazionali ha suscitato reazioni prevalentemente negative.

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