Jason Bourne e il mistero della versione un po’ “troppo” 3DDDD

“Ombre cinesi” sulla versione 3D del quinto capitolo cinematografico su Jason Bourne. I cinesi protestano in massa e l’Universal corre subito ai ripari.

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Che il 3D sia fonte di denaro extra per le major è cosa risaputa ma, fino a che punto ci si può spingere pur di effettuare guadagni extra ora che questa “tecnica” cinematografica sta lentamente sparendo dalle sale poichè, oltre ad essere poco proficua è anche scarsamente apprezzata dagli spettatori?
Mentre me lo chiedevo cade a fagiolo la notizia, non molto confortante, circa la “fintaversione 3D del nuovo nonchè quinto capitolo cinematografico sulla spia più famosa d’america: Jason Bourne.

In che senso?

Direbbe proprio così Carlo Verdone e ce lo stiamo chiedendo anche noi, ma la situazione seguente è pura verità.

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Credendo che i cinesi siano un pò come il Bruce Lee di Dalla cina con furore, apparentemente ingenui e farlocconi, cosa hanno escogitato i big della Universal per guadagnare big money extra?
Una versione 3D realizzata ad hoc per il mercato cinese, mercato ove diffusissime sono le sale 3D per produzioni locali; soluzione che a detta della Universal Pictures avrebbe migliorato di gran lunga l’esperienza visiva.
Risultato?
Sin dal debutto, avvenuto Mercoledì scorso, i dottori cinesi hanno visto le loro tasche foderarsi di banconote a seguito delle centinaia di spettatori che, a seguito della visione, rintontiti e con mal di testa feroci, subito sono ricorsi alle cure dei loro medici di fiducia. Alcuni addirittura hanno denunciato veri e propri affaticamenti psicofisici con tanto di stress mentali.
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Considerando che il film nei primi due giorni di programamzione in Cina ha realizzato 18,7 mln di $, il più alto incasso di tutti i film della serie e che il film è uscito in sala prima nella versione 3D e che solo successivamente, una volta calato l’interesse sul film, era prevista la diffusione della versione “classica”, perchè, dico io, ci si deve spingere fino a questo punto per lucrare sul povero spettatore?
E non mi venite a raccontare la storiella che i film sin 3D sono ottimali perchè estremamente più difficili da piratare !
Chiunque abbia visto almeno una sola volta uno qualsiasi dei film di Paul Greengrass o anche solo i capitoli di Bourne da lui diretti (The Bourne Supremacy e The Bourne Ultimatum) sa perfettamente della sua peculiarità nell’uso della camera a mano e delle steadycam, perciò, come pensare solo minimamente alla realizzazione di una versione in 3 dimensioni?
Le proteste in massa si sono fatte sentire, comprese quelle dei giornalisti che hanno visto il film in anteprima nella versione incriminata e sono usciti estenuati dalla visione e così la branca cinese della Universal, la China Film Co. Ltd. e la Huaxia Film Distribution Co. Ltd. in fretta e furia hanno deciso di ricorrere ai ripari confezionando alla bell’è meglio una versione 2D pronta all’uso immediato in sala.
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Stando ai dati diffusi dalle compagnie locali, dei 149 cinema che proiettano il film nella capitale Pechino (circa 11 milioni la popolazione della metropoli), solamente, badate bene, 8 cinema sono pronti per una proiezione in 2D del film; a Shangai la situazione è ancora peggiore con solo 9 cinema su 174 pronti abilitati a proiettare Jason Bourne in 2D.
Stando alle dichiarazioni fatte da uno spettatore al Global Times, non l’unico date le proteste in massa degli spettatori cinesi

La versione 3D è una fregatura, una sola. Non è la prima volta che succede con il 3D da noi e questi scempi devono essere evitati

La Universal Pictures China sul suo account ufficiale Sina Weibo ha ufficialmente chiesto scusa e ha promesso “più copie 2D per tutti”!
 
Dopo il danno la beffa!

Speriamo proprio non arrivi in futuro qualche “limited edition” da far storcere… la testa !

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