Oceania – Moana: La conferenza stampa del film con le voci italiane

Abbiamo incontrato i talent italiani del film “Oceania”, ascolta cosa ci hanno raccontato Chiara Grispo, Sergio Sylvestre, Rocco Hunt, Anna Finocchiaro e Raphael Gualazzi.

I Talent italiani che hanno dato voce e le canzoni al nuovo capolavoro Disney, ci hanno raccontato il loro orgoglio e incredulità per aver avuto la possibilità di partecipare al versione italiana del film. In particolare una spumeggiante Anna Finocchiaro non ha fatto altro che confermare il suo entusiasmo di poter trasmettere ai suoi figli, e in futuro ai suoi nipoti, la magia della Disney che l’aveva incantata da giovanissima con il leggendario Biancaneve e i sette nani.
I talent vocali
Raphael Gualazzi: “Ho dato la voce al granchione gigante, dovrebbe essere il cattivo ma non è tanto cattivo. Si tratta di Tamatoa, un eccentrico vanitoso completamente differente da me ed è stata la sfida”.
Angela Finocchiaro: “Io sono una nonna ispiratrice ed anti conformista. Le fa intuire il richiamo dell’Oceano con grande senso dell’umorismo”.
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Chiara Grispo: “Io do voce alle canzoni di Vaiana. Mi rivedo molto in lei, una giovane piccola determinata ad inseguire il proprio sogno. Un’esperienza nuova e bellissima”.
Sergio Sylvestre: “Io e Rocco abbiamo fatto la canzone, un pezzo bellissimo e un gran piacere collaborare con Rocco”.
Rocco Hunt: “Io non ho fatto il doppiatore, noi abbiamo fatto Solo la colonna dei titoli di coda. Siamo orgogliosi di aver partecipato a questo progetto con un film bellissimo e degno della Disney. Poter essere dentro a questo progetto è bellissimo. Il film è anche molto attuale e parla del rapporto tra gli umani e la terra. Nel film è una donna, una ragazzina che svolta le sorti della propria isola”.
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Sergio sei stato già selezionato per il live action di Maui?
Sergio Sylvestre: “Si gli somiglio ( risate ndr)”.
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Chiara qual è stata la difficoltà nell’adattare le canzoni?
Chiara Grispo: “È stato molto molto difficile, per me è stata una cosa nuova. Bisognava stare attenti ai respiri e ai suoi atteggiamenti, non è stato facile ma mi ha dato tanto come persona. Ci sono state cose positive, è venuto fuori un lavoro bellissimo”.
Vaiana ti somiglia, il tuo obiettivo è Sanremo? Raphael com’è stato anche il ruolo di doppiatore?
Chiara Grispo: “Non lo sappiamo ancora, ma vorrei. Lei sapeva benissimo qual era il suo sogno e l’obiettivo. Io sapevo sin da piccola che la mia strada era questa, ho preso delle porte in faccia ma non mi sono mai fermata. Ogni parola e gesto l’ho provato anche io”.
Raphael Gualazzi: È stata una casualità perché quando mi hanno proposto questa cosa stava  uscendo una compilation dove avevo interpretato alcuni brani del libro della giungla. Ho pensato subito che sarebbe stata un’esperienza formativa che mi avrebbe dato qualcosa in più dal punto di vista artistico”.
Il vostro rapporto con il mare? La protagonista va con una zattera verso l’ignoto, voi per cosa lo fareste?
Raphael Gualazzi: “Io lo farei per la musica e l’amore per la musica.  Una volta ho suonato su una nave, su un elicottero, su una fontana… la musica ti porta ovunque. Prima si parlava del valore educativo e penso sia importante”.
Angela Finocchiaro: “C’è amore, ma per il suo popolo, la sua terra, per i diritti. L’amore per gli altri ti può mettere in condizione di trovare il coraggio, hanno tutti paura ma è più forte il richiamo”.
Chiara Grispo: “La musica è una delle cose più importanti della mia vita, se dovessi prendere una zattera sarebbe per me e la mia famiglia”.
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Sergio Sylvestre: ” Io sono un americano di Los Angeles che ha fatto il viaggio in Italia con molta paura, ma sono stato fortunato. Le persone giovani a volte si devono buttare perché non si sa mai cosa succede alla fine. 5 anni fa non avrei mai potuto dire cosa sarebbe successo nella mia vita”.
Rocco Hunt: “Da dove vengo io devi sempre varcare l’onda per vedere cosa c’è dietro. Varcherei quell’onda per me stesso, se con i miei sogni posso realizzare anche quelli degli altri realizzo anche me stesso. È inutile se la collettività restasse com’è. Da ragazzo del sud ho varcato il confine per portare qualcosa come Vaiana”.
Chiara sei giovanissima e hai realizzato uno dei sogni di tutte le ragazze, doppiare un’eroina Disney. Cristina Aguilera è diventata famosissima per Mulan in tutto il mondo, qual è stata l’emozione? Hai sentito la versione originale e qual è la canzone che hai più nel cuore?
Chiara Grispo: “Si l’ho sentita in inglese ed è bellissima. Lei è spettacolare ed è un sogno che si realizza. Io ci sono cresciuta con la Disney ed è stata la ragione per cui ho iniziato a cantare. Seguivo “High School Musical” ed è proprio quello che mi ha fatto iniziare a cantare. Questo è un sogno, ho fatto i salti di gioia ed è stata un’emozione unica. È stato difficile perché bisogna stare attenti a molte cose. Vaiana è un po’ come me, mi ci sono trovata tanto bene. Le mie canzoni sono quelle di “High School Musical””.
Angela interpreta una nonna particolare, cosa ne pensa di questi personaggi che dicono novità che aiutano al progresso? Il suo rapporto con la Disney e l’animazione?
Angela Finocchiaro: “Si nel film di Nichetti lui aveva la malattia che diventava un cartone. Io ho sempre visto l’animazione, sono nata con Biancaneve nel ’37 (risate). Sono stata molto legata e mi sono innamorata di uomini che disegnavano, ho sempre trovato una preziosità e un regalo. È un lavoro incredibile fatto di tempo e passione. Quando ho avuto dei figli non vedevo l’ora di farli diventare dipendenti. Quando sulla tua strada interferisce o entra un maestro, anche se ha delle sembianze che non riconosci riuscire a scovarlo e a rendersi conto è una cosa fantastica. Bisogna avere le antenne per prendere questo, ci passa vicino. Io ho avuto le rivelazioni in alcuni amici, ne penso molto bene e penso male di me se non me ne rendo conto. Questa nonna è una figura meravigliosa, tu puoi partire ad esplorare se hai le radici nelle mani”.
Le metafore del film Disney?
Rocco Hunt: “L’inquinamento, il ruolo delle donne con una bambina che insegna a Maui come sconfiggere il demone è tanta roba. Ci sono tante similitudini, i bambini speriamo che capiscano che prevenire è meglio che curare”.
Sergio Sylvestre: “La cosa importante di questo personaggio, nonostante quello che gli dicono i genitori, segue le sue passioni e va contro i suoi incubi e le sue paure”.
Chiara Grispo: “Come nel film Vaiana non poteva superare un certo limite fisico alla fine però lei lo ha fatto. È come superare i propri limiti, a me sprona mio papà”.
Raphael Gualazzi: “La metafora che leggo è il ritorno al valore più importante, le emozioni del cuore che vengono restituite. È il motivo principale della vita, ai valori semplici”.
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